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Tanto tuonò che piovve. Il 1° Novembre 2018 l’americano National Toxicology Program pubblica i risultati definitivi della più grossa ricerca al mondo mai condotta sugli effetti biologici delle radiofrequenze, in piena corsa 5G. I dati dello studio, 30 milioni di dollari in anni di ricerca su cavie uomo-equivalenti, spazza via ogni dubbio: il wireless provoca il cancro, tumori al cervello e danni al DNA. Ora tocca all’Organizzazione Mondiale della Sanità prendere atto di quest’incresciosa situazione, prima che sia troppo tardi e il 5G ricopra interamente l’umanità di pericolose irradiazioni elettromagnetiche. Intanto divampa la polemica sull’attendibilità della Commissione per la Protezione dalle Radiazioni non-ionizzanti (deputata dall’OMS ad un parere preliminare sullo studio del NTP e dell’Istituto Rmazzini): in esclusiva per OASI SANA pubblichiamo il commento dell’accreditata Microwave News sullo studio uscito ieri e la diffida prodotta da 244 scienziati contro l’ICNIRP, tacciato di mistificazione dati.

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