A cura di Beatrice Raso 

I cellulari possono causare tumori? I risultati dell’Istituto Ramazzini di Bologna sembrano rinforzare quelli del National Toxicologic Program americano

Uno studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna riapre un argomento molto discusso negli ultimi anni, ma sempre più controverso: i cellulari (e le radiazioni attraverso le quali si propagano i segnali) possono causare tumori?

Nel 2011, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato la radiazione a radiofrequenza (RFR) come un possibile agente cancerogeno per l’uomo. Secondo l’IARC, studi condotti su animali, così come studi epidemiologici (cioè sulla popolazione), dimostravano prove limitate di cancerogenicità.

Nel 2016, il National Toxicologic Program americano (NTP) ha pubblicato i primi risultati dei biotest a lungo termine sulla RFR a campo vicino, riportando una maggiore incidenza di tumori gliali maligni del cervello e schwannomi del cuore in ratti esposti a GSM e CDMA, radiazioni di radiofrequenze modulate per i cellulari. I tumori osservati nello studio dell’NTP sono simili a quelli osservati in alcuni studi epidemiologici sugli utilizzatori di cellulari.
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/03/tumori-cellulare-radiazioni/1067975/#vmpmQAP5EtI5j11b.99



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